Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the acf domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170 Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the complianz-gdpr domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170 Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the wordpress-seo domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170 Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-includes/functions.php:6170) in /var/www/html/wp-includes/rest-api/class-wp-rest-server.php on line 1897 {"id":675,"date":"2022-06-16T07:30:20","date_gmt":"2022-06-16T05:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/storia-e-missione\/"},"modified":"2023-03-24T14:54:35","modified_gmt":"2023-03-24T13:54:35","slug":"storia-e-missione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/storia-e-missione\/","title":{"rendered":"History and mission Storia e missione"},"content":{"rendered":"\n
<\/span>\"\"
\n

<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n

<\/p>\n\n\n\n

L’Archivio di Stato di Bologna \u00e8 un ufficio periferico del Ministero della Cultura. Nei suoi 38 km di scaffalature \u00e8 conservata la documentazione prodotta dagli uffici pubblici bolognesi, dal medioevo fino ai giorni nostri e, oltre ad essa, archivi di famiglie nobili, di chiese e conventi, di ospedali, dell’antica universit\u00e0, dei notai bolognesi, e un ricco materiale cartografico e catastale.<\/p>\n\n\n\n

La storia<\/strong>
Istituito nell’ottobre del 1874, l\u2019Archivio di Stato di Bologna ebbe come prima sede i locali dell’antico Ospedale della morte, contigui alla Biblioteca dell’Archiginnasio e destinati a ospitare, oltre all’Archivio di Stato, il Museo Civico. Era una scelta densa di significati simbolici e culturali, dato che in un solo edificio si riunivano le principali testimonianze del passato cittadino: un “tempio delle memorie storiche” che realizzava gli auspici della Deputazione di Storia Patria, mettendo a disposizione della citt\u00e0, prima ancora che degli studiosi, uno straordinario patrimonio di memoria.
Gi\u00e0 ai primi del Novecento, tuttavia, quella sede si rivelava del tutto insufficiente e nel 1940 iniziava il trasferimento negli spazi dell\u2019ex convento dei monaci celestini, che tuttora occupa. Nella sua nuova sede, l’Archivio perdeva quasi del tutto i suoi connotati museali, proponendosi invece di conservare, nelle migliori condizioni possibili, il maggior numero di documenti, per metterli a disposizione di studiosi e ricercatori.<\/p>\n\n\n\n

Per quanto riguarda l’ordinamento che la documentazione assunse una volta riunita nell’Archivio di Stato, esso si deve a Carlo Malagola, subentrato nel 1882 a Enrico Frati, primo direttore dell’Archivio. L’ordinamento di Malagola, ancora oggi ben riconoscibile nella struttura archivistica della documentazione bolognese, recepiva in gran parte le proposte di Bonaini, allontanandosene per\u00f2 a proposito del cosiddetto “diplomatico”, la raccolta di pergamene che a Bologna non venne istituita, a differenza di quanto era accaduto a Firenze. L’Archivio bolognese, in cui fondi e serie venivano ricondotti il pi\u00f9 possibile alla loro situazione originaria, finiva cos\u00ec per rappresentare un esempio di applicazione particolarmente rigorosa del metodo storico-istituzionale.<\/p>\n\n\n\n

<\/p>\n\n\n\n

La missione<\/strong>
In base alla normativa vigente l\u2019Archivio di Stato di Bologna svolge i seguenti compiti<\/strong> fondamentali:<\/p>\n\n\n\n