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{"id":598,"date":"2023-03-14T17:41:06","date_gmt":"2023-03-14T16:41:06","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=598"},"modified":"2023-03-14T17:44:29","modified_gmt":"2023-03-14T16:44:29","slug":"memobo-un-mare-magnum-di-possibilita-i-memoriali-bolognesi-e-la-loro-schedatura-1265-1452","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/memobo-un-mare-magnum-di-possibilita-i-memoriali-bolognesi-e-la-loro-schedatura-1265-1452\/","title":{"rendered":"MemoBo. Un mare magnum di possibilit\u00e0: i Memoriali bolognesi e la loro schedatura (1265-1452)"},"content":{"rendered":"\n
Il progetto MemoBo. Un mare magnum di possibilit\u00e0<\/strong>, avviato dall’Universit\u00e0 di Bologna in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bologna e Regesta.exe, nasce dalla volont\u00e0 e dall’esigenza di rendere maggiormente fruibile la serie dei\u00a0libri memorialium<\/em> del Comune di Bologna, attraverso un’analisi del contenuto dei singoli atti inediti, l’estrapolazione dei dati pi\u00f9 significativi e il loro inserimento in un database.\u00a0<\/p>\n\n\n\n A questa prima fase, seguir\u00e0 successivamente la possibilit\u00e0 di implementazione del database attraverso trascrizione dei documenti e riproduzione digitale delle carte. <\/p>\n\n\n\n I macro-risultati<\/strong> attesi sono: <\/p>\n\n\n\n L’Ufficio dei Memoriali<\/strong> fu istituito dal Comune di Bologna nel 1265 per registrare in forma sintetica tutti i contratti tra privati, ricevute di pagamento, patti e convenzioni stipulati in citt\u00e0 e nel suo contado di valore superiore alle 20 lire di bolognini, con l\u2019intento di impedire manipolazioni e falsificazioni e garantire cos\u00ec la certezza dei diritti acquisiti.\n
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Gli atti dovevano essere registrati da notai dipendenti dal Comune in appositi libri, detti libri memorialium, e la registrazione doveva avvenire entro il giorno successivo alla stipula del contratto, pena la sua invalidazione.
Si tratta di una fonte organica e continuativa che, anche per la lacunosit\u00e0 del fondo notarile di Bologna, si connota quale preziosa chiave d\u2019accesso alla conoscenza della vita cittadina, della sua precipua attivit\u00e0 economica e sociale e dei protagonisti di essa.
La serie, molto nota \u2013 anche perch\u00e9 nelle sue carte si trovano attestazioni poetiche in volgare redatte dai notai che di volta in volta ricoprirono l\u2019ufficio (tra cui precoci testimonianze della circolazione di testi danteschi) \u2013 \u00e8, per la sua ampiezza e complessit\u00e0, nonch\u00e9 per essere quasi totalmente inedita, difficilmente fruibile se non per saggi, ma \u00e8 unanimemente considerata una delle pi\u00f9 ricche serie documentarie per la storia dell\u2019Italia comunale: 322 registri, redatti dal 1265 al 1452 e conservati presso l\u2019Archivio di Stato di Bologna, partner del progetto.
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