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{"id":3699,"date":"2023-09-04T13:28:41","date_gmt":"2023-09-04T11:28:41","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=3699"},"modified":"2023-09-04T13:28:42","modified_gmt":"2023-09-04T11:28:42","slug":"4-gli-anziani-consoli-dal-potere-alla-rappresentazione","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/__trashed\/4-gli-anziani-consoli-dal-potere-alla-rappresentazione\/","title":{"rendered":"4. Gli anziani consoli: dal potere alla rappresentazione"},"content":{"rendered":"\n
L\u2019autonomia concessa dal papa al Senato bolognese \u00abera il prezzo che il potere centrale era disposto a pagare in cambio della stabilit\u00e0 garantita da una classe dirigente che si dimostrava capace di mantenere saldamente il controllo della citt\u00e0\u00bb. La tendenza all\u2019oligarchia si era gi\u00e0 manifestata chiaramente durante la signoria Bentivoglio e si rafforz\u00f2 sotto il dominio pontificio, conservando sostanzialmente intatta la struttura della societ\u00e0 per tre secoli, fino all\u2019invasione francese del 1796.
L\u2019assenza di una politica dinastica sia nel papato, per sua stessa natura, sia nell\u2019aristocrazia cittadina, priva di un governante unico e di una corte, produsse l\u2019integrit\u00e0 del centro storico dal medioevo all\u2019et\u00e0 moderna, per mancanza di interventi urbanistici, e di converso, il lusso interno dei palazzi senatori.
Un\u2019apparenza di corte, quasi una illusione o citazione di essa, si aveva tuttavia nel palazzo dove si riuniva il Senato, cio\u00e8, non a caso, l\u2019antico palazzo del Comune. Qui era la residenza ufficiale del cardinale legato e del Gonfaloniere, il capo del Senato, in carica per due mesi; il Gonfaloniere era anche capo degli Anziani Consoli (n.23<\/strong>), la magistratura di origine comunale pi\u00f9 svuotata di potere, ma pi\u00f9 carica di prestigio. Qui gli Anziani avevano la sede, un appartamento, mantenuto e abbellito dalle pubbliche entrate con tutti i suoi mobili, dipinti, suppellettili e argenterie, ed erano inoltre serviti da una nutrita \u201cfamiglia\u201d detta palatina, di donzelli, mazzieri, musici e trombetti, medico, speditore, credenziere, massarino, massavino e bottigliere, cuoco, sottocuoco, sguatteri, coadiutori vari, scalco e cappellano. La famiglia palatina \u00e8 la \u201ccorte\u201d degli Anziani ed elemento importante del \u201cdecoro\u201d del magistrato.
Gli Anziani, eletti ogni bimestre fra i membri dell\u2019oligarchia e immuni da cause durante il periodo della carica, conservano alcune attivit\u00e0 simboliche di carattere amministrativo-giudiziario, come i Tribuni della Plebe, ma forse in modo ancor meno incisivo di loro. Essi gestivano, almeno formalmente, l\u2019Ufficio dei Notai alle Riformagioni, un organo giudiziario anch\u2019esso di origine medievale, ma che in et\u00e0 moderna si trasform\u00f2 in un tribunale \u201cdi supporto\u201d al Gonfaloniere di Giustizia e fin\u00ec per occuparsi delle pi\u00f9 varie materie come la tutela dell\u2019eredit\u00e0 dei minori, i conflitti riguardanti le corporazioni, ma anche l\u2019organizzazione e il controllo delle corse dei cavalli.
Ma soprattutto, agli Anziani \u00e8 demandata la funzione di autorappresentare il potere cittadino, sia in occasione delle cerimonie pubbliche, sia tramite la produzione di miniature, cio\u00e8 di immagini propagandistiche: quelle pergamene miniate, raccolte in volumi, hanno dato origine alla straordinaria serie documentaria costituita dalle celebri Insignia <\/em>degli Anziani. Le Insignia<\/em> richiamano ancora il Medioevo esponendo gli stemmi dei senatori in carica, e illustrano con cadenza bimestrale, dal 1580 al 1796, la vita dei magistrati e della citt\u00e0, attraverso immagini allegoriche e raffigurazioni di eventi particolari: feste (n. 21<\/strong>), processioni, tornei, visite di papi o principi, ingressi nelle cariche, arrivi o partenze di legati, e persino avvenimenti europei. L\u2019accento posto sugli eventi rituali nell\u2019immaginario sei-settecentesco, che ci ricorda l\u2019importanza della ritualit\u00e0 per i costumi dell\u2019epoca, si arricchisce sempre di elementi bolognesi tradizionali, come la rappresentazione di Felsina e quella del leone che ostenta lo stemma blu con la scritta dorata Libertas<\/em>, insegna del governo popolare nato nel 1376 (n. 22<\/strong>).
Le immagini si fanno rare, meno allegoriche e pi\u00f9 realistiche (n. 24<\/strong>), quando la magistratura esiste ormai
solo di nome, verso la fine del Settecento: i tempi sono maturi per l\u2019irrompere della Rivoluzione, dell\u2019ombra del romanticismo di fine secolo e dei simboli repubblicani, testimoniati in mostra (nn. 25-26<\/strong>), come significativo punto finale di un percorso iconografico, dalle carte intestate del governo napoleonico di Bologna.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":3710,"parent":3643,"menu_order":0,"template":"","target":[14],"class_list":["post-3699","attivita","type-attivita","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cosa-facciamo-mostre"],"acf":[],"yoast_head":"\n