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{"id":3221,"date":"2023-08-21T11:22:26","date_gmt":"2023-08-21T09:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=3221"},"modified":"2023-08-28T11:35:52","modified_gmt":"2023-08-28T09:35:52","slug":"6-bologna-libera","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/in-mezzo-alla-folla-e-il-pepoli-il-marchese-gioacchino-napoleone-nel-risorgimento-nazionale\/6-bologna-libera\/","title":{"rendered":"6. Bologna libera"},"content":{"rendered":"\n
Diffusasi in citt\u00e0 la notizia del ritiro degli austriaci (59<\/strong>), tra il 26 e il 31 agosto il marchese Gioacchino si trov\u00f2 coinvolto in quelle che la storiografia ha definito le \u201csedizioni militari\u201d, fomentate dagli esponenti del partito democratico Agamennone Zappoli, Livio Zambeccari, Angelo Masina e Callimaco Zambianchi: la sera del 31 agosto, infatti, la Guardia civica comandata dal Pepoli offr\u00ec appoggio al prolegato contro il tentativo di \u00abnominare, col consenso e l\u2019approvazione del popolo un Comitato o governo militare\u00a0 che tenesse le veci per ora di un Governo provvisorio\u00bb, un esperimento insurrezionale o rivoluzionario, un tentativo di colpo di Stato, appoggiato da circa cento uomini armati del battaglione Zambeccari che non ebbe per\u00f2 seguito popolare.
Il 2 settembre 1848 fu inviato a Bologna Luigi Carlo Farini quale rappresentante del Consiglio dei ministri in appoggio al cardinale Luigi Amat (60<\/strong>), nominato il successivo 3 settembre commissario straordinario per le quattro Legazioni. Questi invit\u00f2 il Pepoli a partecipare ai lavori di una commissione costituita il 5 settembre con l\u2019incarico di presentare un progetto di riordinamento della polizia.
Quale colonnello il Pepoli orient\u00f2 il proprio operato verso il generale riassetto dalla Guardia civica, l\u2019organizzazione e l\u2019ordinamento della Riserva (61<\/strong>), chiamata nello specifico a montare la guardia alle porte della citt\u00e0 insieme ai volontari, l\u2019acquisto di fucili per l\u2019armamento della Guardia (62<\/strong>), senza trascurare iniziative \u201cpopolari\u201d quali ad esempio la promozione di lapidi marmoree in ogni quartiere a ricordo dei caduti della battaglia dell\u20198 agosto.
Del 17 settembre \u00e8 l\u2019ordine del giorno col quale il colonnello Pepoli sciolse le formazioni di volontari costituenti la Riserva della Guardia civica, salvo per\u00f2, con un nuovo foglio del 21 successivo, invitare civici, soldati regolari di linea e popolani volontari a costituire pattuglie cittadine che perlustrassero il centro abitato con funzioni di ordine pubblico. Grande clamore suscit\u00f2 in quei giorni il tentato omicidio del segretario generale della Guardia civica Carlo Rusconi. Pepoli – come egli stesso scrisse – \u00absdegnato del contegno dubbio dell\u2019autorit\u00e0, diede la sua dimissione da colonnello della guardia civica, dichiarando che egli non voleva pi\u00f9 oltre servire il governo dei preti\u00bb (63<\/strong>).
Numerosi furono in quei mesi gli attestati di riconoscimento e incoraggiamento per il suo infaticabile operato, pervenutigli da amici di lunga data, quali il precettore Paolo Venturini (\u00ablodo il vostro coraggio e l\u2019amor patrio che vi sostiene\u00bb,\u00a064<\/strong>), o da esponenti della classe politica, quali il deputato Carlo Bevilacqua (\u00abche bel lampo di gloria \u00e8 stato il fatto dei bolognesi nel momento che l\u2019orizzonte italiano diveniva s\u00ec nuvoloso\u00bb,\u00a065<\/strong>) e il ministro Antonio Montanari (\u00abapprezzo sommamente le cure, ed i fastidi che avete sostenuto in tempi difficilissimi\u00bb,\u00a066<\/strong>).
Tra mercoled\u00ec 1 e gioved\u00ec 2 novembre il marchese Gioacchino, in qualit\u00e0 di redattore, pubblic\u00f2 sulla \u00abGazzetta di Bologna\u00bb (67<\/strong>) un avviso relativo all\u2019imminente uscita di un foglio periodico da intitolarsi \u00abIl Nazionale\u00bb, la cui \u201cdivisa\u201d sarebbe stata \u00abIndipendenza della Nazione, Libert\u00e0 interna, Prosperit\u00e0 e ben essere di tutte le classi. Egli sapr\u00e0 non adulare n\u00e9 Popolo, n\u00e9 Governo: e sapr\u00e0 essere indipendente per essere imparziale\u00bb. Sfortunatamente il quotidiano non riusc\u00ec a raccogliere un sufficiente numero di soci (l\u2019abbonamento, per la cronaca, ammontava a cinque paoli mensili) e la pubblicazione rimase opera incompiuta.
Documenti<\/strong>
59<\/strong>. \u00abGazzetta di Bologna\u00bb, 10 ago. 1848
60<\/strong>. Ritratto di Luigi Amat (BCA, collezione dei ritratti, A\/2, cart. 89, n. 1)
61<\/strong>. Luigi Amat di San Filippo e Sorso a Gioacchino Napoleone Pepoli, Bologna, 6 ott. 1848 (G. N. Pepoli, Carteggio, Ecclesiastici, 2. Amat Luigi)
62<\/strong>. \u201cNota dei fucili acquistati da me Francesco Aria per ordine del signor marchese Gioacchino Pepoli facente funzione di colonnello della Civica di Bologna\u201d, s.l., 5 ott. 1848 (G. N. Pepoli, Carte politiche, 1848, 3. Guardia civica)
63<\/strong>. Luigi Amat di San Filippo e Sorso a Gioacchino Napoleone Pepoli, Bologna, 6 ott. 1848 (G. N. Pepoli, Carteggio, Ecclesiastici, 2. Amat Luigi)
64<\/strong>. Paolo Venturini a Gioacchino Napoleone Pepoli, s.l., 16 ago. 1848 (G. N. Pepoli, Carteggio, Letterati italiani, 38. Venturini Paolo)
65<\/strong>. Carlo Bevilacqua a Gioacchino Napoleone Pepoli, Roma, 16 ago. 1848 (G. N. Pepoli, Carteggio, Uomini politici, 165. Bevilacqua Carlo)
66<\/strong>. Antonio Montanari a Gioacchino Napoleone Pepoli, Roma, 16 ott. 1848 (G. N. Pepoli, Carteggio, Scienziati, 29. Montanari Antonio)
67<\/strong>. \u00abGazzetta di Bologna\u00bb, 1\u00b0 nov. 1848<\/p>\n","protected":false},"featured_media":3236,"parent":3097,"menu_order":6,"template":"","target":[14],"class_list":["post-3221","attivita","type-attivita","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cosa-facciamo-mostre"],"acf":[],"yoast_head":"\n