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{"id":3131,"date":"2023-08-21T09:06:11","date_gmt":"2023-08-21T07:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=3131"},"modified":"2023-08-24T12:15:55","modified_gmt":"2023-08-24T10:15:55","slug":"2-carlo-pepoli-e-la-rivoluzione-del-1831","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/in-mezzo-alla-folla-e-il-pepoli-il-marchese-gioacchino-napoleone-nel-risorgimento-nazionale\/2-carlo-pepoli-e-la-rivoluzione-del-1831\/","title":{"rendered":"2. Carlo Pepoli e la rivoluzione del 1831"},"content":{"rendered":"\n
Il conte Carlo Pepoli (16<\/strong>) nacque il 22 luglio 1796 da una delle pi\u00f9 antiche e nobili famiglie bolognesi. Si distinse, fin dall\u2019et\u00e0 giovanile, come poeta, letterato e uomo politico. Perfezion\u00f2 i suoi studi anche nel campo filosofico e filologico orientandoli nel senso di un impegno ideologico, costantemente inscritto nell\u2019orizzonte del Risorgimento italiano. Fu presidente dell\u2019Accademia dei Felsinei, dove incontr\u00f2 Giacomo Leopardi con cui stabil\u00ec un profondo rapporto d\u2019amicizia, suggellato dalla leopardiana epistola in versi indirizzata al conte bolognese e letta presso la stessa Accademia il giorno 27 marzo 1826. Coinvolto nei moti bolognesi del 1831-32, in opposizione allo Stato Pontificio \u2013 il suo nome appare nel Libro dei compromessi politici<\/em> (21<\/strong>) entro una lista che si aggira intorno a 1.800 persone e che indica anche le qualifiche professionali dei soggetti coinvolti (e ci\u00f2 configura un coinvolgimento rivoluzionario di tutte le classi cittadine, in quanto espressione di una cultura anticlericale, aristocratica e borghese) \u2013 Carlo Pepoli, \u00abpossidente\u00bb, fu schedato come uno \u00abdei principali compromessi nell\u2019accaduta rivoluzione [\u2026] in favore del liberalismo\u00bb. Nei lunghi anni dell\u2019esilio, Carlo Pepoli si rifugi\u00f2 prima a Ginevra, poi a Parigi, dove strinse amicizia con Vincenzo Bellini, per il quale scrisse il libretto dei Puritani<\/em> (anche il resoconto dell\u2019amicizia con Bellini, unitamente alle vicende editoriali del libretto, pesantemente intaccato dalla censura politica, confluirono nella seconda serie delle Ricordanze biografiche, anch\u2019esse datate 1881 e corredate delle lettere del musicista catanese, di seguito al sopra citato carteggio leopardiano), e infine a Londra. Nel 1859, al rientro in Bologna, Carlo Pepoli fu nominato deputato dell\u2019Assemblea costituente delle Romagne, quindi del Parlamento nazionale, poi del Senato del Regno, prima di assumere la carica di sindaco di Bologna, dove mor\u00ec il 6 dicembre 1881.
Nel poemetto L\u2019Eremo. Versi di Carlo Pepoli in morte di Livia Strocchi<\/em> \u2013 apparso nel 1828 (17<\/strong>), il cui primo abbozzo fu inviato alla contessa Teresa Carniani Malvezzi (18-19<\/strong>) \u2013 l\u2019autore concluder\u00e0 il testo con un preciso riferimento leopardiano (attinto dalla suddetta epistola in versi) alla vita come ozio, puntualmente segnalato in nota: \u00abTra le mestissime poesie di G. Leopardi vi \u00e8 una Epistola <\/em>a Carlo Pepoli, ove si canta, come tornando oziose e vane tutte le cure poste dall\u2019uomo a rinvenire la felicit\u00e0, si pu\u00f2 chiamare un vero ozio l\u2019intera vita\u00bb. I rapporti con Leopardi furono ricostruiti dal Pepoli, a distanza di anni, nel primo volumetto delle Ricordanze biografiche<\/em>, 1881, corredato del carteggio leopardiano.<\/p>\n\n\n\n
Dopo essere stato nominato dai \u00abribelli\u00bb prefetto di Pesaro, il conte \u00abs\u2019imbarc\u00f2 (come puntualizza la medesima e preziosissima fonte) per Malta, ma venne arrestato a mare e tradotto a Venezia in unione del generale Zucchi che faceva passare per suo domestico, ed ai loro 95 faziosi; fu di quelli che firmarono l\u2019atto di detronizzazione, per cui non gli si permette il ritorno nello Stato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n
A Ginevra, egli raccolse in due volumi i suoi scritti \u2013 Prose e Versi<\/em>, Ginevra 1833; il primo volume (22<\/strong>) reca sull\u2019antiporta del frontespizio, in margine a un\u2019immagine in cui svettano le due torri bolognesi, una pregnante autocitazione: \u00abIo sono Bolognese, e n\u2019ho vanto, in quanto che solamente sono Italiano; nome per glorie e sventure assai venerando!\u00bb), \u2013 ripubblicati nel 1837 a Londra, dove due anni dopo Carlo Pepoli fu nominato professore di lingua e letteratura italiana nel Collegio dell\u2019Universit\u00e0 londinese, incarico tenuto fino al 1847.
Nella lezione inaugurale (in inglese) On the language and literature of Italy<\/em>, Carlo Pepoli menzionava, in chiusura della sua prolusione, il contributo degli esuli alla nuova letteratura italiana: nel corposo elenco figuravano tra gli altri i nomi di Rossi (Pellegrino), Mamiani, Orioli, Gioberti, Rossetti, Mazzini, Berchet e Tommaseo.
A Londra egli aveva inoltre pubblicato, in edizione bilingue, una raccolta di testi musicali e cantabili \u2013 Grand evening poetical and musical entertaiment, given at the great concert room, King\u2019s theatre<\/em>, London 1837; si tratta dell\u2019unico esemplare esistente in Italia \u2013 (24<\/strong>), attinti da libretti d\u2019opere, tra cui sono inclusi alcuni frammenti rossiniani e brani dei Puritani, che s\u2019inquadrano nel contesto di due suoi precedenti studi (il discorso accademico Del Dramma musicale<\/em> e la Lettera sopra alcuni canti popolari<\/em>) poi accorpati nel volume londinese delle Prose.<\/p>\n\n\n\n
Un particolare rilievo assunse il suo impegno presso il Ministero della pubblica istruzione, in relazione all\u2019ordinamento dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, che gli affid\u00f2 l\u2019insegnamento di filosofia e filologia.
Nel\u00a0Discorso premiale letto da Carlo Pepoli nella R. Universit\u00e0 di Bologna<\/em>, datato 1866, Pepoli manifest\u00f2 una notevole apertura nei confronti della dialettologia, che trae dai dialetti una \u00abbuona serie di elementi per la Filologia comparata, la quale medita sulla origine e le diramazioni e le trasformazioni del primo linguaggio [\u2026]\u00bb, come egli stesso speriment\u00f2 nella traduzione dialettale del Vangelo secondo Matteo, apparsa a Londra nel 1862 (25<\/strong>).
Documenti<\/strong><\/strong>
16<\/strong>. Ritratto di Carlo Pepoli (BCA, collezione dei ritratti, A\/45, cart. 69, n. 2)
17<\/strong>.\u00a0L\u2019eremo. Versi di Carlo Pepoli in morte di Livia Strocchi<\/em>, 3 ed., Tipografia Cenerelli all\u2019\u00c1ncora, 1868
18<\/strong>. Carlo Pepoli a Teresa Carniani Malvezzi, s.l., 30 giu. 1831 (Malvezzi De\u2019 Medici, b. 114, Corrispondenza Carlo Pepoli)
19<\/strong>. Ritratto di Teresa Carniani Malvezzi (Aldobrandino Malvezzi De\u2019 Medici, Carteggio, b. 30)
20<\/strong>. Diploma dell\u2019Accademia de\u2019 Felsinei alla contessa Teresa Malvezzi nata Carniani (Malvezzi De\u2019 Medici, b. 115\/3 bis)
21<\/strong>.\u00a0Libro dei compromessi politici nella rivoluzione del 1831-32<\/em>, a cura di Albano Sorbelli, Roma, Vittoriano 1935
22<\/strong>.\u00a0Prose e versi di Carlo Pepoli<\/em>, I (Prose), Ginevra, Vignier, 1833
23<\/strong>.\u00a0Prose e versi di Carlo Pepoli<\/em>, II (Versi), Ginevra, Vignier, 1833
24<\/strong>. C. Pepoli,\u00a0Grand evening poetical and musical entertaiment, given at the great concert room, King\u2019s theatre, on Wednesday, july 12, 1837<\/em>, London, C. Armand, [1837]
25<\/strong>.\u00a0Il vangelo di S. Matteo volgarizzato in dialetto bolognese dal conte Carlo Pepoli<\/em>, Londra 1862
26<\/strong>. A. Zanolini,\u00a0La rivoluzione dell\u2019anno 1831 in Bologna<\/em>, Bologna, Stabilimento tipografico successori Monti, 1878
27<\/strong>.\u00a0Compendio storico de\u2019 principali avvenimenti seguiti in Bologna durante la rivolta e l\u2019anarchia dell\u2019anno 1831<\/em>, ms.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":3150,"parent":3097,"menu_order":2,"template":"","target":[14],"class_list":["post-3131","attivita","type-attivita","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cosa-facciamo-mostre"],"acf":[],"yoast_head":"\n