Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the acf domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170
Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the complianz-gdpr domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170
Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the wordpress-seo domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170
Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-includes/functions.php:6170) in /var/www/html/wp-includes/rest-api/class-wp-rest-server.php on line 1897
{"id":3083,"date":"2023-08-16T14:24:45","date_gmt":"2023-08-16T12:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=3083"},"modified":"2023-08-16T14:32:08","modified_gmt":"2023-08-16T12:32:08","slug":"7-inno-per-linternazionale-e-altri-testi-poetici","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/un-affare-di-cuore-giovanni-pascoli-nella-bologna-del-socialismo-internazionalista\/7-inno-per-linternazionale-e-altri-testi-poetici\/","title":{"rendered":"7. Inno per l’Internazionale e altri testi poetici"},"content":{"rendered":"\n
Il testo autografo dell\u2019Inno<\/em>, noto a Benedetto Croce che ne trascrisse i primi otto versi confluiti nella sua monografia su Pascoli del 1907, \u00e8 stato rinvenuto a Napoli presso la biblioteca Filomarino e pubblicato da Elisabetta Graziosi. Soffriamo! Ne\u2019 giorni che il popolo langue <\/p>\n\n\n\n Didascalie<\/strong> 2. Facsimile dell\u2019autografo della poesia La voce<\/em> (1903). Collezione privata.
Come ha rilevato la stessa curatrice dell\u2019edizione, il testo poetico, risalente al gennaio 1878, si fonda \u00absugli ideali insurrezionistici (pugnale, dinamite e petrolio) proiettati a ritroso nella mitologia e nella storia romana Spartaco e Prometeo\u00bb e \u00abpropone soprattutto la rivoluzione, la liquidazione sociale, la lotta antiborghese, il \u201cgiorno dell\u2019ira\u201d e dell\u2019odio: \u00e8 insomma una canzone di protesta e di vendetta e non un inno al lavoro\u00bb.
A distanza di anni, Giovanni Pascoli rievocher\u00e0 in una nota alla prima edizione dei Canti di Castelvecchio<\/em> (1903) a proposito della poesia La voce<\/em>, il suo tormentato impegno politico giovanile, unitamente all\u2019esperienza carceraria: \u00abNella poesia La voce<\/em> \u00e8 un\u2019allusione che mi riconduce a tempi, che ora sembrano chiusi, ma che parevano voler condurre l\u2019Italia alla condizione d\u2019una Russia forse peggiore: d\u2019una Russia non solo senza giustizia ma senza grandezza. Quanta prigione per nulla! O per molto, a dir vero: per sentimenti e idee. Fu nei primordi del socialismo italiano, in cui si processavano come malfattori quelli che aspiravano a togliere dal mondo il male; e si condannavano. Io protestai. E cos\u00ec ebbi occasione di meditare profondamente, per due mesi e mezzo d\u2019un rigidissimo inverno, su la giustizia. Dopo la qual meditazione mi trovai allora assolto e per sempre indignato. Ai cari compagni di quel tempo un saluto!\u00bb.
Cfr. E. Graziosi, Pascoli edito e ignoto: inno per l\u2019Internazionale anarchica<\/em>, in \u00abGiornale storico della letteratura italiana\u00bb, vol. CLXXXIV, fasc. 606 (2007), pp. 272-281.
<\/strong><\/p>\n\n\n\n
\u00c8 insulto il sorriso, la gioia \u00e8 vilt\u00e0!
Sol rida chi ha posto le mani nel sangue,
E il fato che accenna non teme o non sa:
Prometeo sull\u2019alto del Caucaso aspetta,
Aspetta un bel giorno che presto verr\u00e0
Un giorno del quale sii l\u2019alba, o vendetta!
Un giorno il cui sole sii tu, Libert\u00e0!
Soffriam! ch\u00e9 il delitto non regna in eterno!
Soffriam! ch\u00e9 l\u2019errore durare non pu\u00f2!
Gi\u00e0 Satana giudica nel pallido inferno
Il Dio de\u2019 Tiranni che al bujo il dann\u00f2!
\u00c8 forse una vampa del tetro petrolio
Che su per le nere muraglie guizz\u00f2?
Chi l\u00e0 ne l\u2019altare, chi qua sopra il solio
Fantasma di truce bellezza s\u2019alz\u00f2?
Soffriam: le catene si spezzano al fine
Allor che pugnali, ne piaccia foggiar;
Fra un mucchio fumante di sparse ruine
Gi\u00e0 Spartaco \u00e8 sorto tremendo a pugnar.
Soffriamo, o fratelli! la mano sul cuore
Lo sguardo nuotante, nell\u2019alba che appar!
Udite?! Le squille che suonano l\u2019ore
A stormo tremendo desiano suonar!
Gi\u00e0 mugghia il tremuoto laggi\u00f9 nella reggia!
S\u2019accampa ne\u2019 templi superbo il Pensier!
Un rosso vessillo nell\u2019aria fiammeggia,
E in mezzo una scritta vi luccica in ner:
Un\u2019alta sentenza che i secoli andati
Pensaron nel tempo del muto dolor
Che nega l\u2019umana piet\u00e0 agli spietati!
Che all\u2019odio condanna chi uccise l\u2019amor!
Le dolci fanciulle ch\u2019avete stuprato,
I bimbi che indarno vi chiesero il pan,
Nel giorno dell\u2019ira, nel giorno del fato,
I giudici vostri, borghesi, saran.<\/p>\n\n\n\n
Sonetto di Giovanni Pascoli indirizzato a Sveno Battistini
<\/strong>Si tratta di un sonetto gratulatorio indirizzato da Giovanni Pascoli all\u2019amico internazionalista Sveno Battistini per il conseguimento della laurea in legge, stampato a Rimini su un foglio volante nel 1878. Il testo, rinvenuto presso una collezione privata e pubblicato da Elisabetta Graziosi, instaura un preciso parallelismo tra la figura del Cristo e \u201ci nuovi redentori socialisti, condannati come malfattori e vagabondi\u201d.
Cfr. E. Graziosi, Pascoli edito e ignoto: sonetto per Sveno<\/em>, in \u00abGiornale storico della letteratura italiana\u00bb, vol. CLXXV, fasc. 571 (1998), pp. 396-415.
Gi\u00e0 tempo un reo procurator romano
alla croce dannava un vagabondo
galileo, grande il cuor, puro la mano,
misero, e amava i dolci amici e \u2019l mondo;
e il Quirite era un vile, e di quel biondo
capo innocente gli dispiacque invano\u2026
la sera ei forse banchett\u00f2 giocondo
tra un corteggio loquace ital\u00efano;
o Roma! e niun si ricord\u00f2 del Foro,
nessun vedeva, o Campidoglio augusto,
sul bronzo incise le tue leggi d\u2019oro;
ch\u00e9 se di quei romani in Palestina
alcuno apriva il facil labbro al giusto,
tu ancor saresti, o maest\u00e0 latina!<\/p>\n\n\n\n
1. Piazza Maggiore durante la manifestazione del Primo Maggio 1890 nell\u2019opera del pittore Giovanni Masotti, Bandiera bianca<\/em>. Collezioni d\u2019Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Biblioteca di San Giorgio in Poggiale.<\/p>\n\n\n\n
3. Nota 11 dei Carabinieri Reali del 25 gennaio 1877: \u201cNella detta sera il primo che prese la parola si fu lo studente Battistini da Ravenna, il quale dimostr\u00f2 ai soci che i governi di una volta formavano le leggi secondo i loro voleri, e che in seguito hanno procurato che queste leggi riescissero in modo che all\u2019operaio fossero tolti tutti i diritti, tutti i mezzi e tutta la libert\u00e0, per renderlo schiavo e povero e che per liberarsi da queste leggi e da tali governi bisogna fare la rivoluzione e distruggere Governo, impiegati e ministri, ed impiantare nuove leggi, per rendersi tutti uguali, senza che vi sia bisogno di Governo e nemmeno di Forza\u201d. Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna<\/em>, Gabinetto<\/em>, b. 291.
4. Nota 289 della Questura di Bologna del 5 febbraio 1879: \u201cIl Battistini Sveno, da Rimini, per ragione di studi dimora attualmente in questa citt\u00e0 nella via dell\u2019orto botanico n. 9: \u00e8 certo che egli appartiene all\u2019internazionale pel fatto non solo che fin dal 1877 prese parte ripetute volte alle segrete adunanze che si tenevano dagli affiliati alla medesima, ma perch\u00e9 profer\u00ec in esse discorsi eccitanti alla rivolta e si trova poi in corrispondenza coi pi\u00f9 noti capi internazionalisti fra cui specialmente il Faggioli Alceste…\u201d. Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna<\/em>, Gabinetto<\/em>, b. 448.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":3084,"parent":2901,"menu_order":7,"template":"","target":[14],"class_list":["post-3083","attivita","type-attivita","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cosa-facciamo-mostre"],"acf":[],"yoast_head":"\n