Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the acf domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170 Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the complianz-gdpr domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170 Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the wordpress-seo domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/html/wp-includes/functions.php on line 6170 Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-includes/functions.php:6170) in /var/www/html/wp-includes/rest-api/class-wp-rest-server.php on line 1897 {"id":2089,"date":"2023-07-27T09:59:10","date_gmt":"2023-07-27T07:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=2089"},"modified":"2023-07-28T08:19:03","modified_gmt":"2023-07-28T06:19:03","slug":"iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/","title":{"rendered":"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO"},"content":{"rendered":"\n

1. ACHILLE MURAT, IL PRIMOGENITO DEL RE GIOACCHINO<\/h2>\n\n\n\n

Gioacchino Napoleone Pepoli (1825-1881) reggeva su di s\u00e9, oltre che l\u2019eredit\u00e0 materiale della pi\u00f9 eminente famiglia senatoria bolognese, un ben pi\u00f9 rilevante retaggio morale: esso era difatti l\u2019unico figlio maschio del marchese Guido Taddeo e di Letizia Murat, nata quest\u2019ultima dal
matrimonio tra Gioacchino, re di Napoli, e Carolina Bonaparte, sorella minore di Napoleone I, imperatore dei francesi. Da Gioacchino e Carolina, oltre Letizia, erano nati Achille, Luciano e Luisa [42].
Non \u00e8 dunque difficile immaginare l\u2019ambiente nel quale crebbe e si form\u00f2 il giovane Pepoli, che del nonno e del prozio materni portava i nomi e venerava religiosamente il ricordo.
Durante la giovinezza furono soprattutto i Murat ad instillare in Gioacchino Napoleone il senso di appartenenza e di dedizione al clan e alla sua causa.
Prima ancora che un partito, i Murat costituivano tuttavia una famiglia unita da una sincera e reciproca affezione, sebbene i suoi membri fossero letteralmente dispersi per il mondo.

In particolare il primogenito Achille dopo lunghe traversie era approdato negli Stati Uniti, dove aveva intrapreso l\u2019attivit\u00e0 di coltivatore latifondista. In una lettera al giovane nipote esprimeva il piacere di trovarsi \u00abin corrispondenza colla nuova generazione\u00bb e sottolineava con enfasi il vincolo che lo legava alla sorella: \u00abLetizia \u00e8 stata ed \u00e8 sempre l\u2019essere che ho il pi\u00f9 amato ed amo il pi\u00f9\u00bb [43].
Ma le relazioni tra Gioacchino Napoleone e i Murat non erano limitate ai soli fratelli della madre: il suo archivio conserva difatti le numerose lettere indirizzategli da Maria Antonietta, cugina di Letizia perch\u00e9 figlia del fratello del re Gioacchino, Pierre.
Antonietta aveva sposato Carlo, principe di Hohenzollern\u0002Sigmaringen, ma il trasferimento nel sud-est della Germania non aveva smorzato in lei il trasporto verso Bologna e i parenti italiani: \u00abMes pens\u00e9s sont continument dirig\u00e9 vers votre belle partie d\u2019Italie que j\u2019ai appris \u00e0 aimer\u00bb [44].
Dalla stima per Letizia e per il suo brillante salotto bolognese era probabilmente sorto in Antonietta il progetto del matrimonio tra la figlia Federica Guglielmina e il giovane Pepoli: i due cugini, che dovevano trovarsi in corrispondenza gi\u00e0 dal 1839 (\u00abFrida est bien sensible \u00e0 votre bonne amiti\u00e9\u00bb), si sposarono a Sigmaringen il 5 dicembre 1844.<\/p>\n\n\n\n

42. Ritratto di Carolina Bonaparte-Murat con i figli (stampa tratta dal quadro di Fran\u00e7ois G\u00e9rard), in Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Raccolta Gozzadini, Cartoline e ritagli<\/em><\/p>\n\n\n\n

43. Achille Murat a Gioacchino Napoleone Pepoli, Parigi, 26 febbraio 1841, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Principi, \u201cMurat prin[cipe] Achille\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n

44. Maria Antonietta Murat a Gioacchino Napoleone Pepoli, Wurburg, 14 settembre 1839, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Principi, \u201c<\/em>Hohenzollern p[rincipes]sa Antonietta\u201d<\/p>\n\n\n\n

2. CARLO BONAPARTE, UN \u201cFRANCESE\u201d NELLA REPUBBLICA ROMANA<\/h2>\n\n\n\n

Ancora pi\u00f9 gravida di conseguenze per la carriera politica di Gioacchino Napoleone e per le sorti di Bologna e dell\u2019Italia intera fu la parentela del marchese Pepoli con i Bonaparte.
I fratelli della nonna Carolina \u2013 Giuseppe, Luigi e Girolamo \u2013 avevano difatti seduto sui troni d\u2019Europa sotto l\u2019alto patrocinio Napoleone I, mentre le sorelle Elisa e Paolina avevano rappresentato preziose pedine nella politica matrimoniale dell\u2019imperatore dei francesi.
Particolarmente significativa \u00e8 dunque la figura di Luciano Bonaparte, che, dopo essere stato protagonista del colpo di stato del 18 brumaio, era entrato in rottura col potente fratello ed era stato costretto a numerose peregrinazioni e all\u2019esilio.
Il suo primogenito Carlo Luciano [45] fu un personaggio altrettanto eclettico: dopo aver passato la giovinezza al seguito del padre tra Roma e gli Stati Uniti, acquis\u00ec fama internazionale come ornitologo, e, rientrato in Italia sul finire degli anni Venti, si stabil\u00ec nella capitale pontificia, dove fu eletto nell\u2019ala sinistra del Consiglio dei deputati, il nuovo organismo concesso dallo statuto di Pio IX.
Considerato da molti il mandante, o quanto meno l\u2019ispiratore, dell\u2019assassinio del presidente del Consiglio dei ministri Pellegrino Rossi, episodio che determin\u00f2 la fuga del papa a Gaeta, Carlo Luciano fu eletto nell\u2019Assemblea costituente degli stati romani, della quale fu vicepresidente, capo di sezioni e membro della commissione per la costituzione. Dalla sua corrispondenza col cugino Gioacchino Napoleone si coglie il clima carico di aspettative di quei mesi: \u00abLa Costituente per lo Stato sufficientemente proclamata dovr\u00e0 presto mettesi in atto, come desiderate, onde la democrazia della vostra antica libertas spieghi efficacemente il suo giusto vigore per mezzo dell\u2019universal suffragio\u00bb [46].

L\u2019appoggio assicurato al pontefice dalla Francia guidata da Luigi Napoleone Bonaparte, cugino di Carlo Luciano, determin\u00f2 la fine della Repubblica romana, che cadde non prima di aver rivolto un accorato appello alle truppe francesi inviate negli stati romani: \u00abRepublicains viendrez-vous mitrallier vos fr\u00e8res le R\u00e9publicains?\u00bb [47].<\/p>\n\n\n\n

45. Ritratto di Carlo Luciano Bonaparte, in Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Raccolta Gozzadini, Cartoline e ritagli<\/em><\/p>\n\n\n\n

46. Carlo Luciano Bonaparte a Gioacchino Napoleone Pepoli, Roma, 23 dicembre 1848, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Principi<\/em>, \u201cBonaparte (principe di Canino)\u201d<\/p>\n\n\n\n

47. \u201cIndirizzo della Citt\u00e0 di Roma alle truppe Francesi formanti le spedizione pei Stati Romani\u201d, [Roma, 1849], in Archivio di Stato di Bologna, Stampe governative<\/em><\/p>\n\n\n\n

3. LUCIANO MURAT, UN PRETENDENTE AL TRONO DI NAPOLI<\/h2>\n\n\n\n

Figura controversa e dibattuta \u00e8 anche quella di Luciano Murat, zio materno di Gioacchino Napoleone Pepoli, fratello minore della madre Letizia [48].
Dopo aver trascorso l\u2019infanzia tra l\u2019Europa e gli Stati Uniti, alla morte di Achille divenne il capo del partito murattiano. Come tale cerc\u00f2 appoggi alla candidatura dei Murat per riavere la corona del Regno di Napoli, anche se dai pi\u00f9 fu sempre considerato un uomo mediocre. Il cugino Luigi Napoleone Bonaparte, divenuto presidente della Repubblica francese, lo nomin\u00f2 ministro plenipotenziario francese a Torino nonch\u00e9 senatore, e lo fece eleggere gran maestro del Grande Oriente di Parigi.
Approfittando della posizione raggiunta in Francia dallo zio Luciano, il marchese Pepoli si rivolse a lui per essere introdotto alla carriera diplomatica come rappresentante del regno di Sardegna a Parigi, mandato che, sebbene per ovvi motivi mai formalmente conferito, fu dal giovane Gioacchino pi\u00f9 volte ufficiosamente ricoperto [49].
Tra le varie missioni delegate a Pepoli dal governo sardo vi fu nel 1856 proprio quella di sostenere presso il sovrano francese l\u2019ipotesi di sostituzione dei Murat, nella persona del principe Luciano, alla dinastia dei Borbone sul trono di Napoli, missione dall\u2019esito infelice.
Fu probabilmente a seguito di quell\u2019episodio che Pepoli cominci\u00f2 a maturare il passaggio dal murattismo alla causa piemontese, l\u2019unica evidentemente in grado di assicurare l\u2019indipendenza delle Romagne, portandovi cos\u00ec il consenso di una grande casa e della parentela con l\u2019imperatore.
Questo per\u00f2 gli cost\u00f2 i buoni rapporti col ramo materno e \u2013 ricorda Gioacchino Napoleone nelle sue memorie \u2013 \u00abda quel giorno cominci\u00f2 una lotta acerba fra il principe Murat ed il marchese Pepoli\u00bb.
In una missiva al nipote, che rivestiva all\u2019epoca l\u2019incarico di ministro degli Esteri del Governo provvisorio delle Romagne, Luciano ribad\u00ec il proprio scetticismo verso il progetto unionista che lo avrebbe privato definitivamente della possibilit\u00e0 di rivendicare il regno meridionale: \u00abLes unionistes, les Cavouriens n\u2019esp\u00e8rent que dans l\u2019alliance anglaise; moi, je ne vois de salut pour l\u2019Italie que dans l\u2019alliance fran\u00e7aise\u00bb [50].<\/p>\n\n\n\n

48. Ritratto di Luciano Murat, in Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Raccolta Gozzadini, Cartoline e ritagli<\/em><\/p>\n\n\n\n

49. Gioacchino Napoleone Pepoli a Luciano Murat, Bologna, 11 gennaio 1852, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Minute di lettere e manoscritti di discorsi<\/em>, \u201cMinute di lettere diverse\u201d<\/p>\n\n\n\n

50. Luciano Murat a Gioacchino Napoleone Pepoli, Parigi, 14 settembre 1859, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Principi<\/em>, \u201cMurat prin[cipe] Luciano\u201d<\/p>\n\n\n\n

4. L\u2019ASSEMBLEA DELLE ROMAGNE E LA FRANCIA DI NAPOLEONE III<\/h2>\n\n\n\n

Dopo il vittorioso ingresso di Vittorio Emanuele II e Napoleone III a Milano l\u20198 giugno 1859 e la caduta del governo pontificio a Bologna il 12 successivo, Pepoli era entrato a far parte della Giunta provvisoria di governo nominata dall\u2019amministrazione municipale, incaricato della Sezione degli affari esteri. Istituito un Governo provvisorio delle Romagne ad opera del commissario straordinario Massimo D\u2019Azeglio, Pepoli fu confermato ministro degli Affari esteri.
Lo stesso fece il governatore Leonetto Cipriani, succeduto al D\u2019Azeglio.
L\u2019archivio del Ministero degli esteri, trattenuto da Pepoli alla fine del mandato e rinvenuto tra le sue carte private, testimonia l\u2019operosit\u00e0 e la dinamicit\u00e0 del nuovo organismo di governo nel corso della sua breve ma intensa esistenza (12 giugno – 8 dicembre 1859).
Uno dei pi\u00f9 delicati fronti diplomatici aperti dalla politica estera romagnola fu quello di assicurare l\u2019appoggio delle potenze europee alla causa dell\u2019indipendenza e dell\u2019unit\u00e0. Il 23 ottobre una deputazione dell\u2019Assemblea nazionale delle Romagne costituita da Astorre Hercolani, Tancredi Mosti e Carlo Bevilacqua, cui si un\u00ec anche Marco Minghetti, present\u00f2 difatti all\u2019imperatore dei francesi Napoleone III \u00abi voti di questi popoli, e le espressioni della gratitudine che nutrono i medesimi verso di lui per quanto ha generosamente operato a pr\u00f2 della Italia\u00bb [51].

Luigi Napoleone Bonaparte [52] era il terzogenito di Luigi, fratello di Carolina, e dunque cugino di Letizia, madre di Pepoli. Come imperatore dei francesi aveva sottoscritto con Cavour a Plombi\u00e8res gli accordi che avrebbero portato il Piemonte alla testa del processo di unificazione. Dal potente cugino Pepoli aveva inoltre ottenuto l\u2019impegno a non intervenire a favore di una restaurazione del Governo pontificio nelle legazioni (condizione prevista dagli accordi preliminari dell\u2019armistizio di Villafranca) a patto che si mantenessero l\u2019ordine pubblico e la tranquillit\u00e0.
Per rassicurare l\u2019imperatore, il ministro Pepoli sottoline\u00f2 nella nota diretta al sovrano la condotta disciplinata tenuta dai popoli romagnoli: \u00abDe tout temps, sire, l\u2019action des peuples a \u00e9t\u00e9 difficilement mod\u00e9r\u00e9e: mais les populations des Romagnes ont voulu vous prouver par leur mod\u00e9rations\u00bb
[53]. Con l\u2019assenso del Bonaparte pot\u00e9 cos\u00ec tenersi il plebiscito che tra l\u201911 e il 12 marzo 1860 sanc\u00ec l\u2019unione delle ex legazioni alla monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele.<\/p>\n\n\n\n

51. Il ministro degli Affari esteri del Governo provvisorio delle Romagne Gioacchino Napoleone Pepoli a Tancredi Mosti e Astorre Hercolani, Bologna, 22 ottobre 1859, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondi aggregati, Sezione, poi ministero, degli affari esteri del Governo provvisorio delle Romagne<\/em>, Deputazioni dell\u2019Assemblea nazionale delle Romagne presso Vittorio Emanuele II e Napoleone III<\/p>\n\n\n\n

52. Ritratto di Napoleone III, in Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Raccolta Gozzadini, Ritratti<\/em><\/p>\n\n\n\n

53. I deputati delle Romagne a Napoleone III, [Bologna, 23 ottobre 1859], in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondi aggregati, Sezione, poi ministero, degli affari esteri del Governo provvisorio delle Romagne<\/em>, Deputazioni dell\u2019Assemblea nazionale delle Romagne presso Vittorio Emanuele II e Napoleone III<\/p>\n\n\n\n

5. LA CRISI DI ASPROMONTE<\/h2>\n\n\n\n

Fino al 1870, la questione romana rappresent\u00f2 nei rapporti tra l\u2019Italia e la Francia il principale motivo del contendere.
Subito dopo la giornata d\u2019Aspromonte, quando il 29 agosto 1862 l\u2019esercito italiano aveva fermato Garibaldi in marcia coi suoi volontari verso Roma, il marchese Pepoli \u2013 all\u2019epoca ministro dell\u2019Agricoltura del governo Rattazzi \u2013 aveva aderito alla proposta, incredibilmente audace, avanzata dal principe Napoleone Bonaparte, figlio di Girolamo e dunque cugino dell\u2019imperatore e suo, di spingere sulla capitale pontificia una massa inerme di cittadini che forzassero la mano, questa volta pacificamente, al sovrano francese.
Scrisse cos\u00ec Pepoli al principe Napoleone: \u00abIl ministero \u00e8 deciso fermamente ad agire nel senso in cui le esposi [\u2026] Noi siamo persuasi che l\u2019imperatore ceder\u00e0; ma in ogni modo siamo decisi a slanciare su Roma mezzo milione d\u2019italiani inermi. Prenderemo le misure necessarie, e vedr\u00e0 che la cosa si compier\u00e0 con dignit\u00e0 ed entusiasmo, e che scriveremo forse la pi\u00f9 meravigliosa pagina della storia moderna\u00bb [54].

Pepoli si rec\u00f2 financo a Londra per spiegare le ragioni del progetto al primo ministro Palmerston, e poi a Parigi, dallo stesso Napoleone III [55], per indicargli la soluzione.
Cos\u00ec ricorda nelle sue memorie il colloquio avuto col sovrano francese: \u00abEgli parl\u00f2 all\u2019imperatore con una fermezza e una indipendenza che non sarebbesi desiderata maggiore dagli uomini del partito radicale in Italia. \u201cSe voi spingerete su Roma una folla compatta di popolo ordiner\u00f2 alle mie truppe di far fuoco sopra di esso se tenteranno violare la indipendenza del pontefice\u201d. \u201cNon lo farete, sire \u2013 gli rispose il Pepoli \u2013 non imiterete mai l\u2019imperatore di Russia facendo fuoco a Varsavia sugli inermi polacchi\u201d\u00bb.
In una lettera indirizzata al potente cugino qualche giorno dopo il suo rientro a Torino, Pepoli aggiunse: \u00abLa coscienza pubblica ha gi\u00e0 proclamato che la Citt\u00e0 eterna sar\u00e0 la capitale necessaria d\u2019Italia\u00bb [56].
Un\u2019inaspettata crisi ministeriale, che avrebbe condotto di l\u00ec a poco alla caduta del governo Rattazzi, determin\u00f2 tuttavia il naufragio dell\u2019iniziativa.<\/p>\n\n\n\n

54. Gioacchino Napoleone Pepoli a Napoleone Bonaparte, Torino, 3 settembre 1862, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Minute di lettere e manoscritti di discorsi<\/em>, \u201cMinute di lettere al principe Napoleone\u201d<\/p>\n\n\n\n

55. Carte de visite di Napoleone III, in Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Raccolta Gozzadini, Risorgimento<\/em><\/p>\n\n\n\n

56. Gioacchino Napoleone Pepoli a Napoleone III, Torino, 21 settembre 1862, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Minute di lettere e manoscritti di discorsi<\/em>, \u201cMinute di lettere all\u2019imperatore\u201d<\/p>\n\n\n\n

6. I FATTI DI MENTANA<\/h2>\n\n\n\n

Il 3 novembre 1867 furono le truppe franco-pontificie a scontrarsi a Mentana coi volontari di Giuseppe Garibaldi.
Era quella l\u2019inevitabile conseguenza delle manovre di Rattazzi, il cui secondo governo s\u2019era da poco dimesso, volte a sfruttare l\u2019instabilit\u00e0 generata dalle spedizioni di volontari per poi giustificare i successivi interventi militari del governo italiano.
Pepoli [57] fu informato del disastro di Mentana a Parigi, dove su incarico del generale Enrico Cialdini aveva invano tentato di trattare con Napoleone III e il ministro di Stato Eug\u00e8ne Rouher una via d\u2019uscita all\u2019impasse militare e diplomatica che consentisse a Vittorio Emanuele di \u00abpassare senza chinare la fronte\u00bb e scongiurasse al tempo stesso la prospettiva di uno scontro diretto tra gli eserciti regolari dei due paesi.
Prima di rientrare a Firenze, Pepoli ebbe modo di incontrare l\u2019imperatrice. Durante il commiato, del cui tenore siamo a conoscenza attraverso le memorie del marchese, Eugenia afferm\u00f2 \u00abche la Francia non avrebbe mai tollerata la cessazione del potere temporale\u00bb e che \u00abteneva moltissimo alla indipendenza dell\u2019Italia, perch\u00e9 opera francese, non all\u2019unit\u00e0, la quale era opera della rivoluzione\u00bb.

Dall\u2019Italia Pepoli, esortato da Vittorio Emanuele, non cess\u00f2 comunque di interloquire con l\u2019imperatore, al quale indirizz\u00f2 due accorate lettere, l\u2019una del 13, l\u2019altra del 16 novembre [58-59]. Con la solita franchezza che sempre contrassegn\u00f2 i rapporti tra i due cugini, Pepoli sollecit\u00f2 Napoleone a richiamare in patria il contingente francese di stanza a Roma per non rischiare un nuovo vulnus all\u2019alleanza franco-italiana: \u00abGli ultimi avvenimenti hanno sopito ogni rimembranza di gratitudine nel cuore d\u2019Italia. L\u2019alleanza colla Francia non \u00e8 pi\u00f9 nelle mani del Governo! Il fucile chassepot a Mentana l\u2019ha ferita mortalmente\u00bb.
Quando difatti nel 1870, durante la guerra con la Prussia, Napoleone III cerc\u00f2 soccorsi nel Gabinetto presieduto da Giovanni Lanza, questi gli furono negati. Dopo la sconfitta di Sedan e la deposizione dell\u2019imperatore, eventi che determinarono la fine del Secondo impero, Roma pot\u00e9 cos\u00ec essere annessa al Regno d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n

57. Carte de visite di Gioacchino Napoleone Pepoli, in Archivio di Stato di Bologna, Aldrovandi Marescotti, Carteggio, atti vari, miscellanea storico-scientifica, letteraria e d\u2019arte<\/em><\/p>\n\n\n\n

58. Gioacchino Napoleone Pepoli a Napoleone III, Bologna, 13 novembre 1867, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Minute di lettere e manoscritti di discorsi,<\/em> \u201cMinute di lettere all\u2019imperatore\u201d<\/p>\n\n\n\n

59. Gioacchino Napoleone Pepoli a Napoleone III, Bologna, 16 novembre 1867, in Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Minute di lettere e manoscritti di discorsi<\/em>, \u201cMinute di lettere all\u2019imperatore\u201d<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2098,"parent":1936,"menu_order":4,"template":"","target":[14],"class_list":["post-2089","attivita","type-attivita","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cosa-facciamo-mostre"],"acf":[],"yoast_head":"\nIV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO - Archivio di Stato di Bologna<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO - Archivio di Stato di Bologna\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"1. ACHILLE MURAT, IL PRIMOGENITO DEL RE GIOACCHINO Gioacchino Napoleone Pepoli (1825-1881) reggeva su di s\u00e9, oltre che l\u2019eredit\u00e0 materiale […]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Archivio di Stato di Bologna\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-07-28T06:19:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"843\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1181\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"14 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/\",\"url\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/\",\"name\":\"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO - Archivio di Stato di Bologna\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg\",\"datePublished\":\"2023-07-27T07:59:10+00:00\",\"dateModified\":\"2023-07-28T06:19:03+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg\",\"width\":843,\"height\":1181},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Attivit\u00e0 (cosa facciamo)\",\"item\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"\u201cDal Manzanarre\u2026 al Reno\u201d – La famiglia di Napoleone e i contemporanei a Bologna\",\"item\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":4,\"name\":\"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/#website\",\"url\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/\",\"name\":\"Archivio di Stato di Bologna\",\"description\":\"Un nuovo sito targato WordPress\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-US\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO - Archivio di Stato di Bologna","robots":{"index":"noindex","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO - Archivio di Stato di Bologna","og_description":"1. ACHILLE MURAT, IL PRIMOGENITO DEL RE GIOACCHINO Gioacchino Napoleone Pepoli (1825-1881) reggeva su di s\u00e9, oltre che l\u2019eredit\u00e0 materiale […]","og_url":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/","og_site_name":"Archivio di Stato di Bologna","article_modified_time":"2023-07-28T06:19:03+00:00","og_image":[{"width":843,"height":1181,"url":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Est. reading time":"14 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/","url":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/","name":"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO - Archivio di Stato di Bologna","isPartOf":{"@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg","datePublished":"2023-07-27T07:59:10+00:00","dateModified":"2023-07-28T06:19:03+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#primaryimage","url":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg","contentUrl":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/42_carolina_bonaparte.jpg","width":843,"height":1181},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/iv-gioacchino-napoleone-pepoli-trarestaurazione-e-secondo-impero\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Attivit\u00e0 (cosa facciamo)","item":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"\u201cDal Manzanarre\u2026 al Reno\u201d – La famiglia di Napoleone e i contemporanei a Bologna","item":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/dal-manzanarre-al-reno-la-famiglia-di-napoleonee-i-contemporanei-a-bologna\/"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"IV. GIOACCHINO NAPOLEONE PEPOLI TRA RESTAURAZIONE E SECONDO IMPERO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/#website","url":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/","name":"Archivio di Stato di Bologna","description":"Un nuovo sito targato WordPress","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-US"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/attivita\/2089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/attivita"}],"about":[{"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/attivita"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/attivita\/1936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"cosa-facciamo","embeddable":true,"href":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/target?post=2089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}