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{"id":1029,"date":"2023-07-05T14:35:52","date_gmt":"2023-07-05T12:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/?post_type=attivita&p=1029"},"modified":"2023-07-06T09:34:21","modified_gmt":"2023-07-06T07:34:21","slug":"sezione-6-campi-di-concentramento-e-deportazione","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/dev-asbo.xdams.net\/en\/attivita\/la-razza-nemica-teoria-e-pratica-dellantisemitismo-fascista-a-bologna\/sezione-6-campi-di-concentramento-e-deportazione\/","title":{"rendered":"Sezione 6 | CAMPI DI CONCENTRAMENTO E DEPORTAZIONE"},"content":{"rendered":"\n
Vetrina 1 | I campi di concentramento per ebrei<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n Con l\u2019ingresso dell\u2019Italia in guerra nel giugno 1940 il regime fascista aveva predisposto l\u2019internamento degli ebrei di nazionalit\u00e0 straniera. L\u2019internamento di sudditi di stati nemici in caso di guerra era una prassi consolidata per tutti gli stati belligeranti: il fatto nuovo stava nell\u2019individuazione degli ebrei come categoria a s\u00e9. Si insinuava sempre di pi\u00f9 l\u2019idea che l\u2019ebreo era un nemico da cui guardarsi e contro il quale andavano presi severi provvedimenti.<\/p>\n\n\n\n \u00abRisulta inequivocabilmente che non pochi ebrei hanno ancora una volta dimostrata la loro pi\u00f9 ottusa incomprensione di fronte agli eventi politici et storici in corso confermandosi costituzionalmente avversi ad ogni sentimento nazionale\u00bb. Con questa premessa il ministro dell\u2019interno Buffarini Guidi, nel gennaio 1941, richiese di provvedere all\u2019internamento in campi di concentramento di quegli \u00abelementi locali ebraici che pi\u00f9 danno luogo a sospetti\u00bb (1)<\/strong>. A questa direttiva la Questura di Bologna rispose facendo presente che gli ebrei residenti nella provincia di Bologna non avevano manifestato sentimenti antinazionali e non ritenne opportuno formulare proposte di internamento (2)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n La costituzione di appositi campi di concentramento per ebrei rappresent\u00f2 un importante salto di qualit\u00e0 nella politica razziale fascista. Nel marzo 1942 un gruppo di ebrei sudditi inglesi, sfollati dalla Libia, vennero indirizzati a Bologna per \u00abessere internati in campo di concentramento\u00bb (3)<\/strong>. Gli ebrei libici vennero dislocati presso i comuni di Bazzano e Camugnano. Secondo i regolamenti ministeriali, agli internati dovevano essere garantite condizioni di vita e igienico-sanitarie adeguate, ma non sempre le direttive venivano rispettate. Gli ebrei internati a Camugnano versavano \u00abin condizioni igieniche non troppo buone, tanto che fra di loro si \u00e8 diffusa notevolmente la scabbia ed ultimamente si \u00e8 verificato anche un caso di tigna\u00bb (4)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Bench\u00e9 queste prime misure fossero rivolte agli ebrei italiani in misura marginale, era chiaro che all\u2019interno dell\u2019amministrazione c\u2019era chi favoriva un approccio pi\u00f9 deciso per la lotta anti ebraica. Tommaso Petri, reggente del Nucleo bolognese per lo studio del problema ebraico, chiese al questore un incontro per effettuare \u00abminuziose ricerche su ogni nominativo di appartenenti alla razza ebraica\u00bb nella provincia di Bologna. Difficile non legare il senso di queste ricerche all\u2019affermazione riportata in calce al documento \u00abDelendi Judaei!\u00bb (5)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n 1. Telegramma del ministro dell\u2019interno ai prefetti, 14 gennaio 1941, Prefettura di Bologna, Gabinetto<\/em> Vetrina 2 | Tra due fuochi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n Dopo l\u20198 settembre, con la costituzione della RSI e l\u2019occupazione militare tedesca, la politica antiebraica si inaspr\u00ec ulteriormente con provvedimenti e misure che colpirono la generalit\u00e0 degli ebrei italiani. L\u2019antisemitismo rappresent\u00f2 uno dei punti programmatici del fascismo repubblicano e segn\u00f2 in maniera rilevante l\u2019attivit\u00e0 di governo della Repubblica di Sal\u00f2.<\/p>\n\n\n\n L\u2019ordinanza di polizia n. 5 del 30 novembre 1943 stabil\u00ec le modalit\u00e0 di attuazione di questa linea politica: \u00abTutti gli ebrei anche se discriminati \u2026 debbono essere inviati in appositi campi di concentramento\u00bb. Si fece eccezione per i gli ebrei misti, che \u00abebbero, in applicazione delle leggi razziali italiane vigenti, il riconoscimento di appartenenza alla razza ariana\u00bb (6)<\/strong>. Uno dei punti cruciali e pi\u00f9 controversi \u00e8 il rapporto di collaborazione che si instaur\u00f2 tra le autorit\u00e0 italiane e quelle germaniche, che port\u00f2 alla deportazione nei campi di concentramento e di sterminio nazisti di migliaia di ebrei dall\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n Subito dopo l\u2019emanazione dell\u2019ordinanza citata, le autorit\u00e0 germaniche nella penisola fecero pressioni sulle istituzioni locali repubblicane affinch\u00e9 collaborassero pienamente alla politica antiebraica nazista. Il 20 dicembre 1943 il Comando della polizia di sicurezza tedesca di Bologna richiese al questore la consegna \u00abdi tutti gli ebrei arrestati in base alla nuova disposizione italiana\u00bb, specificando per\u00f2, \u00absecondo lo spirito della legge tedesca\u00bb, di comprendere anche gli ebrei misti (7)<\/strong>. Le richieste delle autorit\u00e0 tedesche erano quindi in contrasto con le disposizioni emanate dal Ministero dell\u2019interno. Nel gennaio del 1944 il capo della polizia Tamburini ribadiva che le famiglie miste dovevano essere sospese dall\u2019invio nei campi di concentramento. Inoltre sosteneva che sarebbero state \u00abinteressate autorit\u00e0 centrali germaniche per direttive intese assicurare permanenza ebrei campi di concentramento italiani\u00bb (8)<\/strong>. Le indicazioni telegrafiche del Ministero lasciarono molti dubbi agli amministratori locali, tanto che il questore di Parma interpell\u00f2 il collega bolognese in merito all\u2019invio di ebrei al campo di concentramento di Fossoli, sul quale lamentava una mancanza di disposizioni. Questa la risposta: \u00abla designazione del campo di concentramento di Fossoli di Carpi \u00e8 stata fatta dal locale Comando Germanico delle SS, non avendo il Ministero dell\u2019interno fatto conoscere l\u2019esito degli accordi intervenuti con le autorit\u00e0 centrali tedesche\u00bb (9)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n 6. Decreto del Capo della Provincia, 2 dicembre 1943, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em> Vetrina 3 | \u201cNel dubbio che fossero ebrei, li abbiamo fermati\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n L\u2019occupazione tedesca dell\u2019Italia sorprese molti ebrei italiani e stranieri che si erano rifugiati nel Paese. In una prima fase, nell\u2019autunno del 1943, le autorit\u00e0 di polizia tedesche effettuarono autonomamente numerosi arresti di ebrei, che furono immediatamente deportati nei campi di concentramento in Germania, come accadde nella retata del 16 ottobre 1943 a Roma.<\/p>\n\n\n\n A partire dal dicembre del 1943, le forze di polizia della RSI presero l\u2019iniziativa di effettuare gli arresti per attuare quanto previsto dall\u2019ordinanza n. 5 del 30 novembre 1943. A quella data ormai molti ebrei avevano lasciato le grandi citt\u00e0, cercando di far perdere le proprie tracce, per cui le grandi retate si rivelavano inefficaci. Part\u00ec una caccia all\u2019uomo e gli ebrei furono catturati alla spicciolata, nei piccoli comuni della provincia, e addirittura fin verso il confine con la Svizzera.<\/p>\n\n\n\n I fratelli Cottignoli furono fermati presso la stazione ferroviaria di Villa di Tirano, in provincia di Sondrio, il 10 dicembre 1943: \u00ababbiamo scorto tre individui, che scesi dal treno, si dirigevano verso l\u2019uscita con fare circospetto. Nel dubbio che fossero ebrei, li abbiamo fermati\u00bb (10)<\/strong>. I Guglielmi, madre e figlio, vennero invece arrestati dai carabinieri nel gennaio 1944 a Castiglione dei Pepoli, presso una villa da loro acquistata nel settembre 1943. All\u2019arresto sfugg\u00ec il fratello, probabilmente perch\u00e9 sposato con una donna ariana (11)<\/strong>. Sempre nel gennaio del 1944, anche gli ebrei libici sudditi britannici internati a Camugnano vennero trasferiti nelle carceri di San Giovanni in Monte (12)<\/strong>. Altri vennero invece arrestati grazie allo zelo di rappresentanti locali del Partito fascista repubblicano, come nel caso dei coniugi Hanau, rintracciati dal locale reggente del fascio (13)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Le difficili condizioni di vita in tempo di guerra, ma soprattutto anni di privazioni causate dalla politica razziale del regime, che limitavano le possibilit\u00e0 di provvedere al sostentamento del proprio nucleo familiare, port\u00f2 non pochi ebrei a considerare la detenzione in campo di concentramento come un male minore: \u00aballe ore 21 di ieri, si sono presentati spontaneamente in questa caserma i sottonotati individui di razza israilita, provenienti dal Comune di Zocca, ove erano sfollati, dichiarando che desideravano regolare la loro posizione razziale perch\u00e9 vivevano in uno stato miserando ed impossibile per la loro esistenza\u00bb (14)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n 10. Comandante distaccamento di Madonna di Tirano della III Legione confinaria delle Camicie Nere \u201cVetta d’Italia\u201d al Questore di Sondrio, 10 dicembre 1943, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em><\/p>\n\n\n\n 11. Comandante Stazione dei Carabinieri di Castiglione dei Pepoli al Questore, 5 gennaio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em> Vetrina 4 | L\u2019anticamera della deportazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n Secondo le disposizioni diramate dal Ministero dell\u2019interno, gli ebrei fermati dovevano essere inviati in campi di concentramento provinciali, per poi essere tradotti in campi nazionali appositamente attrezzati.<\/p>\n\n\n\n Nel dicembre del 1943 venne individuato, di concerto con le autorit\u00e0 germaniche, il campo per prigionieri di guerra PG 73, presso Fossoli di Carpi, come sede pi\u00f9 adatta per il concentramento degli ebrei arrestati. Nella provincia di Bologna non venne attivato nessun campo: gli ebrei arrestati venivano portati nelle carceri di San Giovanni in Monte e da l\u00ec tradotti a Fossoli.<\/p>\n\n\n\n Tra i primi a subire questo trattamento furono i 33 ebrei sudditi inglesi internati a Camugnano, che il 10 gennaio 1944 furono \u00abtrasferiti al campo di concentramento di Carpi\u00bb (15)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Un caso anomalo riguard\u00f2 Gino Guglielmi e la madre Elsa Zamorani, i quali, insieme ad altri quattro ebrei consegnati dal locale Comando delle SS, vennero tradotti a Ravenna a seguito di \u00abintesa verbale avuto col detto Comando\u00bb (16)<\/strong>. I prigionieri in seguito furono trasferiti al carcere di San Vittore e deportati da Milano il 30 gennaio 1944 con destinazione Auschwitz.<\/p>\n\n\n\n A partire dal mese di marzo le autorit\u00e0 tedesche gestirono direttamente una parte del campo di concentramento di Fossoli, il cosiddetto Campo nuovo, che divenne Campo di polizia e di transito (Polizei und Durchgangslager), inserito nel sistema concentrazionario nazista. Quasi la met\u00e0 degli ebrei deportati dall\u2019Italia part\u00ec dal campo di Fossoli, che rimase attivo fino ai primi di agosto del 1944.<\/p>\n\n\n\n Nella primavera del \u201844, quindi, gli ebrei arrestati a Bologna vennero inviati a Fossoli sia su richiesta dei tedeschi (17)<\/strong>, sia su iniziativa delle autorit\u00e0 italiane (18)<\/strong>. Per certificare l\u2019avvenuto internamento il direttore del campo rilasciava un\u2019apposita ricevuta (19)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n 15. Il Questore al Comandante della SD di Bologna, 10 gennaio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em> Vetrina 5 |<\/em><\/strong> Gli ebrei misti di fronte alla deportazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n Uno dei punti su cui le disposizioni italiane e quelle tedesche si discostavano in tema di persecuzione razziale era il trattamento da riservare ai cosiddetti ebrei misti. Secondo le autorit\u00e0 italiane, infatti, gli ebrei misti dovevano essere sottoposti a misure di vigilanza, ma non dovevano essere internati in campi di concentramento.<\/p>\n\n\n\n In pi\u00f9 di un\u2019occasione le autorit\u00e0 tedesche chiesero alle istituzioni della RSI di provvedere all\u2019arresto anche degli ebrei misti non riconoscendo la distinzione effettuata dalla normativa italiana. Nel caos degli ultimi venti mesi della guerra, gli ebrei misti subirono alterne vicende.<\/p>\n\n\n\n I fratelli Cottignoli, arrestati a Villa di Tirano il 10 dicembre 1943 e trasferiti a Bologna nel carcere di San Giovanni in Monte nei giorni successivi, vennero liberati dalle carceri il 21 gennaio 1944 (20)<\/strong>, a seguito di un\u2019istanza di scarcerazione presentata dal loro avvocato Teocrito Di Giorgio. In una successiva richiesta dello stesso avvocato, presentata per ottenere la restituzione dei beni sequestrati al momento dell\u2019arresto, Di Giorgio sottoline\u00f2: \u00abLa Questura di Bologna ha riconosciuto che essi sono ariani e ne ha ordinato la scarcerazione\u00bb (21)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Diverso il caso di Ermanno Jacchia, sposato con una donna ariana. Jacchia venne arrestato il 6 novembre 1943 presumibilmente dai tedeschi e rinchiuso nelle carceri di Castelfranco Emilia. Nel febbraio 1944 venne trasferito al Compo di concentramento di Fossoli su richiesta del Comando della polizia di sicurezza tedesca di Bologna (22)<\/strong>. Il questore di Bologna Tebaldi, sollecitato da alcuni fascisti locali (23)<\/strong>, richiese la scarcerazione di Jacchia: \u00abessendo coniugato con l\u2019ariana Cigolini Maria, a norma delle vigenti disposizioni italiane, non dovrebbe essere sottoposto ad internamento ma rilasciato in libert\u00e0\u00bb (24)<\/strong>. Nonostante l\u2019interessamento del questore, Jacchia venne deportato ad Auschwitz da Verona il 2 agosto 1944 da dove non fece pi\u00f9 ritorno.<\/p>\n\n\n\n 20. Fonogramma del Questore alla Compagnia di Carabinieri Interna, 21 gennaio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
2. Il questore al prefetto, 22 febbraio 1941, Prefettura di Bologna, Gabinetto<\/em>
3. Il questore di Palermo al questore di Bologna, 12 marzo 1942, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
4. Promemoria di un funzionario di P.S., 22 luglio 1942, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
5. Il reggente del Nucleo bolognese per lo studio del problema ebraico al questore, 23 luglio 1943, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em><\/p>\n\n\n\n
7. Comandante SD Bologna a Questore, 20 dicembre 1943, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
8. Telegramma del Capo della Polizia ai Capi delle Province, 23 gennaio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
9. Questore di Bologna al Questore di Parma, 3 marzo 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em><\/p>\n\n\n\n
12. Elenco del Commissario di Polizia di Stato per il Questore, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
13. Verbale di fermo del Comandante di distaccamento dei Carabinieri di Sasso Marconi, 2 marzo 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
14. Comandante di distaccamento dei Carabinieri di Savigno al Segretario Federale di Bologna, 14 maggio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em><\/p>\n\n\n\n
16. Il Questore di Bologna al Questore di Ravenna, 22 gennaio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
17. Comandante della SD di Bologna al Questore, 28 aprile 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
18. Questore al Direttore del Campo di Concentramento di Fossoli, 26 maggio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
19. Ricevuta del Direttore del Campo di Concentramento di Fossoli, 26 maggio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em><\/p>\n\n\n\n
21. Istanza dell’Avv. Teocrito Di Giorgio, 28 gennaio 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
22. Comandante della SD di Bologna al Questore, 28 aprile 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em>
23. Giuseppe Ambrosi al Questore, 7 marzo 1944, Questura di Bologna, Ufficio ebrei<\/em> 24. Il Questore al Comandante della SD di bologna, 10 marzo 1944, Questura di Bologna, Ufficio<\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":1046,"parent":826,"menu_order":6,"template":"","target":[14],"class_list":["post-1029","attivita","type-attivita","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cosa-facciamo-mostre"],"acf":[],"yoast_head":"\n